Al Barcamp LUISS per parlare di spazi digitali, social media e partecipazione

Al Barcamp LUISS per parlare di spazi digitali, social media e partecipazione

Sabato 21 novembre parteciperò al Luiss Barcamp 2009.
Si tratta di una non-conferenza collaborativa (unconference) dove chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la circolazione e la diffusione delle idee.  Nessuno è spettatore e tutti contribuiscono alla riuscita dell’evento presentando un’idea attraverso un video, un Power Point o un paper, partecipando alla discussione o aiutando nell’organizzazione.
In particolare, io parteciperò alla sessione 8: “Tra il linguaggio delle reti e le parole delle Persone” con un intervento dal titolo: “Spazi digitali, social media e partecipazione”.
Tutte le sessioni dell’evento potranno essere seguite in diretta live dal canale online del Barcamp LUISS.
Qui è possibile vedere le slide relative alla mia presentazione:

Il mio intervento ha l’obiettivo condividere alcune idee utili a sviluppare la cultura della Rete e ad ampliare gli orizzonti dell’innovazione digitale.
In particolare, oggi la crescita del web 2.0 e in particolare dei social media consente a chiunque sia dotato di una connessione a banda larga di vivere, crescere e relazionarsi in un vero e proprio “territorio digitale“, dove la differenza tra le attività online e offline si fa sempre più sottile.
A una prospettiva di sviluppo così rosea si frappongono tuttavia due ordini di problemi: da una parte il digital divide, che di fatto limita l’accesso alla creazione, alla fruizione e alla condivisione dei contenuti della Rete; dall’altra parte, una comprensione limitata delle enormi potenzialità della Rete da parte delle persone che già la utilizzano abitualmente.
Questo può pregiudicare la qualità e la sicurezza dei contenuti presenti su internet.
Per questo motivo è necessario intervenire su tre aree precise:
1) La tecnologia, che consenta tra l’altro la riduzione del digital divide e lo sviluppo del web semantico;
2) Lo sviluppo della cultura della partecipazione, che incentivi l’utilizzo delle folksonomie e delle attività di knowledge sharing;
3) Le iniziative sociali e istituzionali, che garantiscano investimenti nell’educazione ad un uso corretto, responsabile e innovativo della Rete.
Affinché tutto questo possa realizzarsi è necessario, secondo il mio parere:
- investire nella formazione: non solo per i più giovani, ma anche in quelle fasce di età e categorie sociali che solo ora iniziano ad avvicinarsi all’uso del computer (ad esempio, anziani e casalinghe):
- creare iniziative capaci di certificare la qualità dei contenuti presenti in Rete, a garanzia degli utenti;
- incentivare un uso innovativo di Internet, creando iniziative e progetti funzionali sia ad un contesto istituzionale che imprenditoriale, privilegiando possibilmente i contributi e le idee dei più giovani.
Al più presto, sul mio blog, pubblicherò il testo completo del mio intervento.

Italia 2.0: come siamo messi?

Italia 2.0: Come siamo messi?rapporto italia digitale alessandro prunesti

Consigli di lettura per documentarsi sulla situazione dell’ICT e dell’innovazione in Italia

In questo periodo sono totalmente immerso nella preparazione delle mie prossime pubblicazioni.
Il loro tema centrale verte sulle tecnologie ICT e sulle applicazioni web innovative, a basso costo e  potenzialmente in grado di trascinare fuori dalla crisi le piccole e medie imprese italiane.
La banda larga resta il driver fondamentale per favorire l’innovazione nel nostro Paese; senza l’accesso a internet, non può affermarsi quella cultura della partecipazione in Rete in grado di creare ricchezza attraverso la condivisione delle conoscenze.
Per conoscere in maniera approfondita la situazione dell’innovazione nel nostro Paese, suggerisco a tutti i miei lettori queste tre letture:
Un ‘altra lettura interessante sarà l’ottavo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione, che sarà pubblicato il 19 novembre.
Il Rapporto si focalizza su tre questioni di grande rilevanza e attualità: la prima è la moltiplicazione degli usi della televisione, un mezzo che rimane saldamente dominante nel panorama mediatico degli italiani e che le innovazioni tecnologiche stanno spingendo al centro di nuovi scenari di offerta. Il secondo approfondimento tocca il tema cardine dell’informazione e della fiducia riposta dal pubblico nei media.
Il terzo focus, che per i fini trattati in questo blog desta il maggior interesse, riguarda l’affermazione di un nuovo paradigma nell’uso dei media, rispecchiato dalla crescita esponenziale degli utenti di Facebook e degli altri social network.
A tutti voi, poi, la facoltà di commentare qui sopra le cose interessanti che ci sono scritte…

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